
Il grand tour si fa online: anniversario e restyling per la digital library dedicata alla fortuna visiva di Pompei.
Più di un secolo di documenti: è questa la portata dell'archivio online che raccoglie immagini e testi dedicati ad uno dei più importanti tesori archeologici italiani, Pompei.
Il portale del progetto La fortuna visiva di Pompei. Archivio di immagini e testi dal XVIII al XIX secolo, promosso dalla Scuola Normale Superiore di Pisa, è online dal 2002 e in occasione del suo decimo anniversario festeggia il traguardo con un importante restyling tecnologico, grafico e contenutistico.
La reingegnerizzazione, progettata dalla Scuola Normale nell'ambito del progetto europeo CARARE, è stata affidata a Liberologico: il risultato ha permesso di incrementare l'archivio digitale, di migliorarne la gestione e di collegarvi nuove tipologie di contenuti, come i modelli 3D realizzati da un'equipe del Politecnico di Milano.
Ecco in quattro punti le fasi più importanti dell'intervento di Liberologico:
- migrazione dei dati dell'Archivio digitale da database proprietario a database Open Source (MySQL)
- implementazione di dbSite, CMS - Content Management System di Liberologico, con il risultato di una gestione più semplice del back office e una migliore usabilità
- integrazione di dbSite con il framework Prado che ha consentito di interfacciare direttamente il DLMS - Digital Library Management System Fedora per la creazione in tempo reale e lo storage di datastream in vari formati di metadati
- integrazione del sistema con un repository OAI che consente di esporre i metadati de La fortuna visiva Pompei verso Europeana e altri portali
- restyling grafico.
Il progetto, nato nel 2002 sotto la guida della Prof.ssa Paola Barocchi, ha subito conquistato la partnership della Soprintendenza Archeologica di Pompei (ora Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Napoli e Pompei), del Deutsches Archäologisches Institut di Roma, che ha messo a disposizione la preziosa documentazione conservata nei fondi della sua biblioteca e dell'archivio, e della Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze, che ha accordato l'autorizzazione per la riproduzione e pubblicazione di libri antichi e rari dai suoi fondi.
Il portale, rinnovato e ricco di contenuti, è una guida alla scoperta della percezione dell'antica Pompei e uno strumento prezioso per la ricostruzione critica della sua identità culturale odierna.
Al vostro grand tour digitale non può mancare una tappa su pompei.sns.it.
