Ministero Beni e Attività Culturali

Al via la smart solution del MiBAC per la gestione cloud dei cantieri di restauro

13 gennaio 2012

L'Italia che ci accoglie nel nuovo anno è senza dubbio un paese alla ricerca di soluzioni smart che garantiscano trasparenza e una gestione efficace ed efficiente delle risorse.

In questa ottica di innovazione, l'esigenza forte delle Soprintendenze si esprime nella necessità di migliorare la gestione amministrativa e tecnica dei cantieri di restauro, in modo da ottimizzare il flusso e l'organizzazione di tutta la documentazione che ne consegue.

Più grandi sono i cantieri, maggiori sono le difficoltà gestionali: le Soprintendenze miste, che più frequentemente si misurano con cantieri di grandi dimensioni, necessitano di soluzioni che permettano di integrare i dati con un'immagine fedele e misurabile dell'oggetto dell'intervento, incrociando la documentazione tecnica prodotta dal restauro, con quella relativa al bene e alla sua storia.

Rendere semplice significa rendere disponibile a tutti gli addetti al settore uno strumento unico:

  • per la valutazione preventiva in termini di tempi e di costi di un intervento;
  • per la gestione della documentazione storico artistica e di quella tecnico scientifica;
  • per la manutenzione e il monitoraggio.

Questa è la direzione in cui investe il MiBAC - Ministero per i Beni e le Attività Culturali, che per il 2012 predispone un finanziamento a favore delle Soprintendenze PSAE e BAP e SAE che potranno così accogliere al meglio e con personale appositamente formato le novità apportate dall'adozione di SICaR - Sistema Informatizzato per la Catalogazione dei cantieri di Restauro quale piattaforma informatica condivisa per la gestione della documentazione relativa ai cantieri di restauro.

Infatti, sulla scia dell'accordo firmato con Liberologico a settembre 2011, il MiBAC inaugura il nuovo anno dando avvio alla fase finale del progetto RE.ARTE - Restauri in Rete, avviato nel 2008 e finalizzato alla diffusione di SICaR.

L'Arch. Antonia Pasqua Recchia, direttrice generale del MiBAC, ha annunciato [circolare n°31/2011 DGPaBAAC] che "al fine di raggiungere pienamente gli obiettivi fissati con l'avvio del progetto è necessario mettere a regime l'uso del Sistema", già adottato in via sperimentale da circa quaranta istituti del Ministero e altri enti pubblici che ne hanno fatto richiesta. Da questo momento, quindi, tutti gli istituti dovranno "prevedere, in sede di perizia e di capitolato per i lavori promossi e finanziati dal Ministero, una clausola che richieda l'inserimento in SICaR/web della documentazione prodotta durante la progettazione e l'esecuzione dell'intervento".

Ad oggi SICaR gestisce 200 cantieri e tra gli enti che lo utilizzano, oltre alle numerose Soprintendenze, possiamo elencare:

  • Centro Conservazione e Restauro "La Venaria Reale"
  • Centro Regionale per il Recupero dei Centri Storici Calabresi
  • Comune di Firenze
  • Comune di Modena
  • Opera della Primaziale Pisana
  • Scuola Normale Superiore
  • Scuola Universitaria professionale della Svizzera Italiana
  • Universidad Politecnica de Valencia, Departamento de Conservación y Restauratión
  • Università di Pisa, Dipartimento di Scienze Storiche del Mondo Antico
  • Università di Udine, Laboratorio L.I.D.A.